Il lavoro è uno stress o lo stress è un lavoro?
Lo Stress lavoro correlato

“Sono stressato” .
Questo è il mantra del XXI secolo; dagli adolescenti agli anziani, tutti, in ambito quotidiano, indicano di non sentirsi a proprio agio, di essere “nervosi”, di essere stanchi, perché stressati. Quando si tratta poi di lavoratori, lo stress diventa ancora più presente.
In effetti, negli ultimi anni, gli studi medici e psicologici hanno evidenziato come questa reazione, lo stress, possa essere causata proprio da alcune cattive condizioni che il paziente vive nell’’ambito lavorativo: si tratta del cosiddetto Stress lavoro correlato.
Lo stress, così come venne definito nel 1936 dal dottor Hans Selye, è “una risposta aspecifica dell’organismo per ogni richiesta effettuata su di esso dall’ambiente esterno”: ossia è la reazione del proprio organismo a qualunque situazione, sia essa di tipo fisico, biologico o psico-sociale. Quindi questo termine, diversamente da come lo si intende normalmente, non ha solamente un’accezione negativa: anzi, proprio grazie allo stress, riusciamo ad affrontare le difficoltà quotidiane. Nonostante non sia una vera e propria malattia, lo stress può portare dei seri disturbi sia fisici che psicologici.
Secondo l’European Agency for Safety and Health at Work “lo stress legato all’attività lavorativa si manifesta quando le richieste dell’ambiente di lavoro superano la capacità del lavoratore di affrontarle (o controllarle)”; in questo studio dell’EU-OSHA si sottolinea come uno stress sano possa portare il lavoratore ad avere delle prestazioni migliori e ad avere una maggiore soddisfazione al raggiungimento di obiettivi impegnativi. Però, nel momento in cui le pressioni lavorative diventano eccessive, si può avere uno stress negativo da parte del lavoratore e quindi conseguenze dannose, sia per quest’ultimo, che per la sua azienda.
Ma non solo questo è il rischio: esiste il fenomeno del Burnout.
In inglese questo termine vuol dire letteralmente “Bruciato” ed è, secondo la definizione di Maslach, una sindrome psicosomatica, la quale abbraccia tre dimensioni differenti:  Esaurimento Emotivo, ossia il sentirsi completamente assorbito emotivamente dal proprio lavoro; Depersonalizzazione, ovvero un distacco emotivo improntato al cinismo; Realizzazione Personale, non si riconoscono le proprie potenzialità e viene inibito il desiderio di successo. Questa sindrome può colpire lavoratori occupati in un ambito socio-assistenziale, quindi infermieri, medici, insegnanti, guardie carcerarie, operatori sociali; coloro, insomma, i quali sono impegnati in un lavoro che include un contatto, o un coinvolgimento emotivo, con i problemi degli utenti verso i quali il proprio servizio si rivolge.
Le conseguenze dello Stress lavoro correlato non colpiscono solo chi è afflitto da questo disturbo: assenteismo dal lavoro, riduzione della produttività e aumento dei costi di indennizzo sono i risvolti negativi che si possono riscontrare in un’azienda che non tenga conto del disturbo sviluppato dal proprio lavoratore, mentre a livello personale si possono sviluppare comportamenti deviati, quali abuso di alcol o sostanze, oppure disturbi psicologici, o di salute. A fronte di ciò, anche grazie all’interessamento della Comunità Europea, sono state messe a punto delle indagini per monitorare la situazione della salute psicologica del proprio staff, fino ad arrivare a delle sanzioni comminate al datore di lavoro nel caso in cui manchi una valutazione di questo disturbo.
A fronte di tutto ciò, si capisce quindi come l’espressione “Sono Stressato” non si possa più semplicemente intendere come una stanchezza momentanea: dietro lo stress si nasconde una sindrome altra e nessuno dovrebbe prendere sotto gamba lo stress lavorativo, né il lavoratore stesso, né il datore di lavoro. Un serio aiuto professionale può riuscire ad evitare danni non solo psicologici, ma , in questo caso, anche economici.

Bibliografia